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Il Salone della Giustizia

L’ottava edizione del Salone della Giustizia si è aperta con gli interventi del presidente della Corte costituzionale Giorgio Lattanzi e del ministro della Giustizia argentino German Garavano. La presidente della Fondazione Gerusalemme e presidente del Comitato internazionale del Salone della Giustizia Johanna Arbib ha letto i saluti pervenuti dai ministri della Giustizia di Stati Uniti, della Gran Bretagna e di Israele.

Il primo convegno ha riguardato il futuro dei giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro.
Al tavolo di questo primo convegno il procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, il direttore dell’Ufficio cultura e università Mons. Andrea Lonardo, il rettore dell’università di Tor Vergata Giuseppe Novelli, il sindacalista Raffaele Bonanni, già segretario generale Cisl e il presidente di Nplus, Giordano Riello, già presidente dei Giovani industriali del Veneto. A rappresentare i giovani Francesco Tabacchino, presidente dell’Associazione europea dei Giovani.

Nel pomeriggio della prima giornata si è parlato di autonomie regionali.
Ne hanno discusso l’Avvocato generale dello Stato Massimo Massella Ducci Teri, il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, un professore di Diritto costituzionale Alfonso Celotto e uno di Economia politica Gustavo Piga, infine Piergiorgio Valente, presidente del Fiscal Committee della Confédération Fiscale Européenne (CFE). Particolarmente significativo l’intervento di Paolo Zanenga, presidente di Diotima Society.

Di economia si è tornato a parlare in apertura della seconda giornata. Globalizzazione e nuovi protezionismi. Quali strategie per Regno Unito e Italia?
Tra i relatori Donato Iacovone, amministratore delegato Ernst & Young, Beniamino Quintieri, presidente della Sace, Mauro Moretti, già manager di grandi aziende come Leonardo e Ferrovie dello Stato, il ministro plenipotenziario Ken O’ Flaherty, vicecapo missione dell’Ambasciata britannica, che ha parlato delle conseguenze della Brexit.

Nella sessione pomeridiana della seconda giornata dei lavori si è affrontato un tema di strettissima attualità quale quello del terrorismo.
Ne hanno discusso Franco Gabrielli, Capo della Polizia, Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giuseppe Amato, procuratore capo di Bologna. E, per affrontare questo problema da una angolazione internazionale, l’ambasciatore dello Stato di Israele in Italia Ofer Sachs e l’FBI, rappresentata da Kieran L. Ramsey dell’Ambasciata americana di Roma.

La giornata conclusiva del Salone è stata interamente riservata ai rapporti tra magistratura e media.
Dopo l’introduzione di Tommaso Marvasi, presidente del Tribunale delle imprese, i giornalisti Luigi Contu, direttore dell’agenzia ANSA, e Virman Cusenza, direttore del Messaggero, si sono confrontati con il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, il presidente della Corte suprema di cassazione Giovanni Mammone, il presidente dell’Associazione dei magistrati Francesco Minisci. A moderare gli interventi Antonio Di Bella, direttore di RaiNews24.

La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati con il suo intervento ha concluso l’8°edizione del Salone della Giustizia.