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Quattro ministri, tre leader di partito, tutti i comandanti delle forze dell’ordine, il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid 19, alti magistrati, avvocati, giuristi e dieci direttori di testate giornalistiche. Dibattiti, convegni e “Faccia a faccia”: tre giorni di eventi, tutti in diretta, in un format sempre più istituzionale. E’ questa la sintesi della 12° edizione del Salone della Giustizia.

I leader di tre partiti italiani hanno partecipato al Salone della Giustizia (26-28 ottobre)  confrontandosi sul tema scottante della riforma del processo penale, civile e fallimentare. La cui approvazione entro l’anno è tra le condizioni per ottenere i benefici del Recovery Fund. Meloni, Salvini e Calenda hanno spiegato le rispettive posizioni ai direttori di testate giornalistiche nel corso di singoli “Faccia a faccia” di 30 minuti, che si sono svolti nella nuova casa del Salone, un grande studio televisivo di 1500 mq. , da cui sono state trasmesse in diretta streaming in alta definizione le tre giornate dei lavori.

Massimo Martinelli, direttore de Il Messaggero ha intervistato Carlo Calenda nel pomeriggio della prima giornata. Il giorno successivo Matteo Salvini è stato protagonista del secondo ‘Face to face’ con il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis. In chiusura della giornata Alessia Lautone, direttore dell’agenzia LaPresse, avrebbe dovuto incontrare Enrico Letta, che purtroppo per un improvviso impegno istituzionale non è potuto essere presente. A chiudere questi ‘Face to face’ con i leader politici, il direttore dell’Adnkronos Gian Marco Chiocci  con Giorgia Meloni.

Il Salone della Giustizia si è aperto ufficialmente il 26 ottobre alle 10 con l’intervento dell’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli. Il primo convegno dal tema  “Lavoro, investimenti e giustizia civile” moderato dal direttore del Quotidiano del Sud Roberto Napoletano ha visto tra i relatori la partecipazione di Carlo Cottarelli,  Pier Carlo Padoan, Marco Bentivogli, e Romano Vaccarella. Per quanto riguarda il secondo incontro su “Giustizia e Azienda Italia” il direttore de Il Dubbio Davide Varì ha moderato tra gli altri Giovanni Tria e  Maria Masi, presidente del Consiglio nazionale forense. Sempre Davide Varì è stato protagonista insieme a Nicola Allocca, responsabile della gestione del rischio, della qualità e dell’anticorruzione di Autostrade per l’Italia, del primo ‘Face to face’.

Al convegno conclusivo della prima giornata su “Cambiamenti climatici: come coniugare attività d’impresa e tutela della salute” hanno partecipato tra gli altri il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini, il presidente della Corte dei Conti del Lazio, Tommaso Miele  e Carlo Tamburi, presidente e AD  Enel Italia.

Un video messaggio  del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid ha aperto la seconda giornata.  Dopo il punto sulle vaccinazioni,  il cardiologo Francesco Fedele, e l’oncologo Francesco Cognetti hanno animato l’incontro  sulla ripresa delle cure cardiovascolari e oncologiche moderato da Alessandra Lemme, dell’agenzia di stampa LaPresse. Presenti anche Pasquale Frega, di Novartis Farma, Nicoletta Luppi, di MSD Italia e Antonio Rosati di Eur SpA. Un messaggio del ministro della Salute Roberto Speranza ha aperto successivamente i lavori del dibattito promosso da AS Finanza “Il diritto di venire al mondo. Denatalità: strategie per il futuro”, che ha visto la partecipazione tra gli altri di monsignor Vincenzo Paglia e Donatella Possemato, presidente dell’Associazione Impresa per la vita. Nel corso dell’incontro è stato trasmesso un video messaggio del ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

“Pandemia in sicurezza” è il titolo del convegno conclusivo  a cui hanno partecipato Lamberto Giannini, capo della Polizia e direttore generale PS, Teo Luzi,  comandante generale Arma dei Carabinieri, Nicola Carlone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e Giuseppe Vicanolo, comandante in seconda della Guardia di Finanza. A moderare il dibattito Fiorenza Sarzanini, vicedirettore del Corriere della Sera.

La terza ed ultima giornata del Salone della Giustizia si è aperta con un video messaggio del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianche che ha introdotto il tema “Istruzione e Giustizia”. L’incontro, moderato dal vicedirettore di Rai 3 Ilaria Capitani, ha avuto tra i protagonisti Giorgio Lattanzi, Paola Severino, Gemma Gualdi, Simonetta Matone e suor Anna Monia Alfieri.

Nel dibattito “Sport, economia e sociale” promosso da AS Finanza ha visto la partecipazione del presidente del Coni Giovanni Malagò e dell’AD del Medio credito centrale Bernardo Mattarella.

Il vice capo della Polizia Maria Luisa Pellizzari, la presidente della Rete ferroviaria italiana Anna Masutti e il magistrato Anna Maria Colao hanno partecipato tra le altre al convegno “Il ruolo delle donne per lo sviluppo del Sud Italia” moderato da Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.

La dodicesima edizione si è conclusa con due ‘Face to face’. Il primo su “Giustizia e sicurezza nazionale” tra Adolfo Urso, presidente del Copasir e Giulia Merlo, giornalista de Il Domani; il secondo, “Riflessioni sulla giustizia penale”  tra il direttore del settimanale L’Espresso Marco Damilano e Gian Domenico Caiazza, presidente dell’Unione Camere penali italiane.

Si può certamente affermare che l’edizione 2021 del Salone della Giustizia ha avuto un significativo successo mediatico. Ne sono la prova gli oltre 50 TG televisivi delle principali testate giornalistiche nazionali  e gli oltre 200 lanci di agenzia che hanno generato innumerevoli articoli sugli organi di stampa italiani.

Appuntamento quindi dal 25 al 27 ottobre 2022 per la 13° edizione.