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La giornata inaugurale del 17° Salone della Giustizia si è aperta al Tecnopolo di Roma con i saluti del presidente Francesco Arcieri, dando il via a una serie di confronti serrati sulle grandi questioni istituzionali ed economiche del Paese. La mattinata ha visto al centro il tema della giustizia e della sicurezza, inaugurato dal faccia a faccia tra il presidente dell’ANM Giuseppe Tango e Alessandra Lemme. In un primo lancio d’agenzia battezzato in mattinata, Tango ha sottolineato il ruolo dell’associazionismo giudiziario: «La magistratura non cerca lo scontro con la politica, ma difende l’autonomia e l’indipendenza della giurisdizione come garanzia costituzionale per i cittadini».
Il dibattito sulle riforme e sul giusto processo, condotto da Paolo Liguori, ha visto la partecipazione del sottosegretario Andrea Ostellari, di Walter Verini, del consigliere del CSM Ernesto Carbone e di Cesare Placanica. Proprio Ostellari, a margine del panel, ha rilanciato alle agenzie le priorità del governo: «L’obiettivo primario resta l’abbattimento dei tempi dei processi e una giustizia più efficiente, capace di restituire certezza della pena e attrattività agli investimenti». La mattinata si è poi chiusa con l’intervista al prefetto di Roma Lamberto Giannini focalizzata sul tema della sicurezza nazionale.
Lo spazio dedicato alle radici della Costituzione e agli 80 anni della Repubblica ha visto il dibattito guidato da Roberto Vicaretti con Andrea De Priamo, Susanna Campione, Alfonso Celotto e Flaminia Saccà, arricchito dalla presentazione del sondaggio Youtrend curato da Lorenzo Pregliasco. Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata su energia e mercati con l’intervento del ministro Gilberto Pichetto Fratin, il quale ha dichiarato in agenzia: «La transizione energetica deve essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico e industriale, garantendo al Paese l’autonomia strategica». A seguire, la tavola rotonda moderata da Marco Frittella con Alberto Gusmeroli, Alfredo Maria Becchetti, Giacomo Billi e Carlo Tamburi ha approfondito le nuove rotte dell’approvvigionamento e dell’energia pulita.
La sessione geopolitica si è aperta con il contributo da Bruxelles del presidente del Comitato Militare NATO Giuseppe Cavo Dragone e il confronto tra Stefano Polli e Stefano Piazza. Quest’ultimo ha guidato il focus “Il Villaggio Globale” sugli equilibri tra America, Ucraina, Medio Oriente e Iran. Tra gli interventi in studio dell’ambasciatore britannico Stephen Hickey e dell’attivista Azar Karini, e i collegamenti di Maria Luisa Rossi Hawkins da Washington, Giovan Battista Brunori da Gerusalemme e Stefania Battistini da Rio de Janeiro, un lancio Ansa ha battuto la forte testimonianza di Azar Karini: «Il riscatto del popolo iraniano e il rispetto dei diritti umani sono il vero fondamento per qualsiasi stabilità duratura nel Medio Oriente». A sigillare i lavori della prima giornata è stato infine il confronto tra il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e Giovanni Jacobazzi.
La seconda giornata si è aperta con un intenso dibattito focalizzato sulle nuove frontiere della tecnologia, la legalità negli investimenti pubblici e il contrasto alla criminalità organizzata. Sul fronte della cybersicurezza e dell’intelligenza artificiale, il direttore della Polizia Postale Ivano Gabrielli ha ricordato come l’Italia sia all’avanguardia a livello normativo, essendo stata tra i primi Paesi ad attuare le regole sull’IA e sul suo impiego da parte delle forze dell’ordine. Gabrielli ha posto l’accento sul tema etico e sulla centralità dell’essere umano nelle decisioni strategiche e belliche, precisando inoltre, in merito ai recenti disordini di piazza, che pur di fronte a un massiccio utilizzo dei canali digitali per le mobilitazioni, non vi sono evidenze di attacchi ibridi eterodiretti dall’estero.
I temi dell’efficienza e della trasparenza amministrativa sono stati al centro dell’intervento dell’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella, il quale ha evidenziato come la legalità sia una leva fondamentale per garantire tempi certi e affidabilità nelle opere pubbliche. Nel bilancio dei fondi PNRR, Invitalia ha gestito circa 3.000 interventi e oltre 11,5 miliardi di euro di affidamenti, azzerando quasi del tutto i contenziosi grazie all’utilizzo di piattaforme digitali trasparenti e a sistemi di controllo basati sull’intelligenza artificiale realizzati in collaborazione con la Guardia di Finanza.
La presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo ha tracciato il quadro di una criminalità organizzata ormai strutturata come una holding finanziaria internazionale che reinveste i proventi del narcotraffico nell’economia legale. Colosimo ha fatto appello al rifiuto di ogni compromesso da parte delle comunità locali, indicando tra le priorità l’immediato riutilizzo sociale o l’abbattimento dei beni confiscati e il monitoraggio dei boss al momento del loro reinserimento sul territorio.
Alle 14:45 si è aperto il faccia a faccia con Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato, che ha analizzato le principali criticità della legge di bilancio, delineando la visione dell’opposizione sulle politiche economiche e sulle riforme della giustizia. Subito dopo, l’attenzione si è spostata sul comparto dell’automotive e sulle sfide del lavoro, in un dibattito che ha visto protagonista Alberto Di Tanno (Presidente del Gruppo Intergea) focalizzato sulle strategie per accompagnare la transizione industriale, salvaguardare l’occupazione e sostenere il settore attraverso opportuni incentivi. Il tema della sicurezza urbana e dell’ordine pubblico è tornato centrale alle 16:00 nell’intervista al questore di Roma, Roberto Massucci. Nel suo intervento, Massucci ha chiarito la posizione delle forze dell’ordine sul diritto di manifestazione: «La protesta è legittima, sacrosanta e costituzionalmente garantita, ma non quando diventa violenza. La violenza va penalmente perseguita». Il questore ha poi presentato un bilancio positivo per l’area dello snodo ferroviario della capitale: «Negli ultimi due anni i dati raccontano una diminuzione di oltre il 30% dei reati nell’area della Stazione Termini. È stata fatta una straordinaria operazione di sartoria sociale presidiando il territorio insieme al recupero del decoro urbano». La seconda parte del pomeriggio ha dato spazio a due intensi dialoghi istituzionali e politici. Alle 16:30 Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, si è confrontata sui temi caldi della riforma della giustizia e dell’economia. Alle 17:00, Luciano Violante, presidente emerito della Camera dei Deputati, ha offerto con Antonio Di Bella una riflessione di ampio respiro sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, l’etica istituzionale e le trasformazioni della democrazia contemporanea. In chiusura della seconda giornata Alberto Balboni, sottosegretario alla Giustizia, che ha dichiarato:” “Senza disciplina in carcere non c’è riabilitazione”. Una lode alla Polizia Penitenziaria che “ha un ruolo nell’investigazione e di intelligence” secondo Balboni.
Ad aprire i lavori della terza giornata, l’editoriale di Maurizio Belpietro, seguito dall’intervista al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Sul rilascio di Siher, il Guardasigilli si è detto «sorpreso» dalla decisione della gip di Milano, a fronte della richiesta della procura. Ma ha escluso l’invio di ispettori: «Rispetto l’indipendenza e l’autonomia della magistratura». Nordio ha poi difeso il decreto sicurezza, sostenendo che il fermo preventivo abbia contribuito allo svolgimento tranquillo dei cortei.
Spazio quindi all’impatto dell’intelligenza artificiale nelle professioni. A seguire, l’intervista a Ernesto Maria Ruffini e quella al presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, Marco Lisei. Quest’ultimo ha annunciato una nuova audizione di Giuseppe Conte entro la fine dell’anno, stavolta con domande dei commissari.
Nel primo pomeriggio, il dibattito sullo sport come terapia, con parlamentari, esperti e il campione di nuoto paralimpico Manuel Bortuzzo, accompagnato da un videomessaggio della ministra Alessandra Locatelli. Poi l’intervista a Cateno De Luca e il confronto con l’economista Marcello Minenna. In un videomessaggio, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ha rivendicato i risultati del Pnrr sulla giustizia: tempi di smaltimento del contenzioso ridotti di oltre il 50% nel civile e di più del 38% nel penale rispetto al 2019. Il tema dello sviluppo dei territori è tornato nel panel sulla rigenerazione urbana.
Nel tardo pomeriggio, la vicepresidente dell’Europarlamento Pina Picierno ha criticato Giorgia Meloni per non aver spiegato agli italiani la posta in gioco in Ucraina e per non aver avvicinato l’Italia alla coalizione dei volenterosi. Dopo il focus sugli scenari elettorali con Lorenzo Pregliasco di YouTrend, la chiusura dei lavori è stata affidata alla ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati. Che ha previsto il raggiungimento della scadenza naturale della legislatura e rilanciato, a titolo personale, l’ipotesi di riproporre la separazione delle carriere «anche con legge ordinaria». Un finale politico per una manifestazione che per tre giorni ha intrecciato giustizia, istituzioni e grandi questioni della politica nazionale.

